New Orleans ha strade che van bene di notte,
quando le note dei musicisti fanno a botte.
New Orleans è come un cane randagio,
di quelli che nell'ombra stanno a proprio agio.
New Orleans ha denti lunghi e affilati,
occhi gialli e malati.
Prova pure a scappare,
New Orleans ti farà urlare.
quando le note dei musicisti fanno a botte.
New Orleans è come un cane randagio,
di quelli che nell'ombra stanno a proprio agio.
New Orleans ha denti lunghi e affilati,
occhi gialli e malati.
Prova pure a scappare,
New Orleans ti farà urlare.
Nell'appartamento di Marion ci sono davvero poche cose.
Solo ciò che può stare in una valigia. Qualche vestito, un mucchietto di foto; un paio di scarpe e le sigarette.
Ha recuperato da chissà dove uno stereo e ascolta qualche vecchio cd ritrovato in un fumoso negozio di Philadelphia. Guarda la strada che si srotola qualche piano più in basso, dall'unica finestra che ha quello sputo di stanza e fuma lentamente. Guarda la strada, mentre un pappagallo di pezza la spia dal cuscino. Ci sta a malapena il letto, lì dentro.
Guarda la gente che passa, padrona di quelle strade o turista indifeso contro la città.
Guarda la gente e pensa che in fin dei conti, c'è sempre qualcuno che passa, ovunque.
Con alcuni ti ci scontri, altri neanche li vedi.
Marion ha un polso fasciato stretto, che pizzica in modo fastidioso e che si costringe a non ascoltare.
Ha un numero in più salvato in rubrica e l'immagine di Dusk che colpisce Alec in piena faccia, incollata ad occhi opachi di sonno perso ed alcol.
Marion pensa che uno può anche scappare da un posto, ma non vuol dire che quello non ti segua.
Marion pensa pensieri banali, continuando a fumare, riempiendo la stanza di nebbia spessa.